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Rossella Urru libera!

Rossella Urru è una ragazza del 4 stato. Una ragazza sarda, laureata presso la prestigiosa Università di Ravenna in Coooperazione internazionale con una tesi impegnativa, sulla la storia del popolo Saharawi e la condizione di vita nei campi profughi in Algeria.
La sua tesi ha ricevuto quello che ognuno di noi vorrebbe per la propria. la menzione di dignità di stampa. Il suo valore è stato riconosciuto anche dalla Fondazione Flaminia di Ravenna che l’ha premiata come migliore tesi Specialistica di quell’anno.

Rossella è proprio la rappresentate migliore del quarto stato, laureata, competente che per seguire la sua passione si sposta e parte per l’Africa.
Un continente che lei ama tantissimo, come ama la sua terra, la sua Italia, e come ogni buon sardo la sua isola.

Di Rossella non abbiamo più notizie da quattro mesi, da quando un grupppo facente parte del movimento unito per la Jihad nell’Africa occidentale. Niente più notizie, niente più comunicazioni.

Dopo i primi giorni di attenzione mediatica i riflettori si spengono, a poco a poco cala il sipario su quella che non è una storia “notiziabile” e finisce inesorabilemte relegata all’oblio.

L’informazione ufficiale la trascura, ma noi no. Troppo spesso la nostra TV è riempita da donne senza talento che suscitano un clamore immeritato.

La stessa Tv che intorno a Rossella, al suo talento, alla sua passione ha creato il vuoto.

Queste parole sono per lei. Torna presto a casa.

 

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Cos’è il 4stato? E’ una massa di individui, è una comunità che condivide dubbi, aspirazioni, delusioni, speranze, sogni e debolezze.

Sono i ragazzi degli anni ’80 quelli che hanno compiuto i vent’anni negli anni duemila, i Millennials li chiama qualcuno. Sono i ragazzi cresciuti con i racconti della guerra vissuta dai nonni, e degli anni del primo consumismo vissuto dai padri. Sono i ragazzi ai quali i padri non hanno lasciato niente e ai quali, allo stesso tempo danno tutto. Sono i ragazzi costretti ad una condizione di precarietà lavorativa, emotiva, sociale e relazionale.

A questi ragazzi è dedicata questa pagina. Ai ragazzi come me, con un’istruzione superiore a quella dei propri genitori, ai quali si prospetta, però, un futuro peggiore. Una generazione sterile, costretta  ad invecchiare rimanendo adolescente perchè dipendente, e a procrastinare sine die il giorno della maturità.

Prendere coscienza del fatto che esistiamo come gruppo, come comunità, come classe è il primo passo per provare ad organizzare le nostre voci. Questo spazio, vuole fare questo. Esprimiamo le nostre idee, raccontiamo le nostre storie, divulghiamo le nostre esperienze. Proviamo ad arrivare all’unità.

 

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